<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Microcenturie &#187; Roberto R. Corsi</title>
	<atom:link href="http://www.microcenturie.it/tag/roberto-r-corsi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.microcenturie.it</link>
	<description>estuario per romanzi fiume di breve corso</description>
	<lastBuildDate>Tue, 02 Mar 2010 08:00:21 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Quarantadue &#8211; Se qualcuno ruba un fiore per te&#8230;</title>
		<link>http://www.microcenturie.it/2010/02/02/quarantadue-se-qualcuno-ruba-un-fiore-per-te/</link>
		<comments>http://www.microcenturie.it/2010/02/02/quarantadue-se-qualcuno-ruba-un-fiore-per-te/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 08:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin3</dc:creator>
				<category><![CDATA[microcenturie]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto R. Corsi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.microcenturie.it/?p=975</guid>
		<description><![CDATA[Ti dirò con voce ferma e gentile che voglio capirti, che posso e voglio prendermi un impegno con te. Pratiche urgenti, nuove commesse, clienti vip e miraggi di promozione aspetteranno fuori dalla porta dalle sei di sera fino alle otto dell&#8217;indomani, e affari loro se si spazientiranno.
Davanti a me due signore attempate, con puntigliosa lentezza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ti dirò con voce ferma e gentile che <em>voglio</em> capirti, che <em>posso e voglio</em> prendermi un impegno con te. Pratiche urgenti, nuove commesse, clienti vip e miraggi di promozione aspetteranno fuori dalla porta dalle sei di sera fino alle otto dell&#8217;indomani, e affari loro se si spazientiranno.<span id="more-975"></span></p>
<p>Davanti a me due signore attempate, con puntigliosa lentezza, stanno mettendo a soqquadro il negozio e la pazienza del fiorista per un bouquet di compleanno: un pensiero rivolto di sicuro a un&#8217;amica molestamente coeva. Ma io devo essere a destinazione al più presto e ci sarà il solito traffico bestiale. Dopo qualche minuto speso a tamburellare le dita e gonfiar le gote chiedo garbatamente se posso passar loro avanti, in fondo si tratta solo di qualche rosa&#8230; inizialmente digrignano i denti ma poi mi vedono giaccacravatta, sfodero un sorriso grimaldello, civettuole acconsentono. In mezzo minuto scelgo sette ipertrofiche rose: sei rosse <em>Dallas</em> &#8220;per ciò che è stato&#8221; e una <em>Monna Lisa </em>bianca &#8220;per ciò che verrà&#8221;, secondo manuale. Mentre esco una delle due donne mi fa gli auguri per la serata, sono troppo trafelato per rimuginarci su.</p>
<p>La tua lettera, per la verità, non l&#8217;ho compresa fino in fondo. Ho ripercorso mille volte i miei gesti, il detto e soprattutto il non detto. Ho stirato diecimila volte il cristallino sulla tua calligrafia minuta e precisa, alla ricerca di un appiglio. Sarà per quell&#8217;uscita con la mia collega? Per quelle stupide battute sul peso? Per quelle socialità in cui t&#8217;ho trascinata controvoglia? Per quelle avvelenate discussioni sulla carriera da intraprendere? Poco importa. Sviscereremo queste cose col bisturi della mia dedizione, costi quel che costi non me ne andrò senza che tu mi abbia sparato addosso il tuo inchiostro. E mi farò carta assorbente.</p>
<p>Mi metto al volante, senz&#8217;accorgermene schiaccio sul pedale, ho fretta di arrivare. Il fucsia soffocato del crepuscolo non mi rilassa più di tanto. Alla radio trasmettono canzoni indigeribili miste a battute indigeribili; mi sporgo e con la destra afferro il tuo cd di classica dal vano del cruscotto, lo metto su e mi distraggo fantasticando che in Bach e Mozart ci sia qualche chiave per entrare nel tuo mondo segreto.</p>
<p>Eccomi nel piazzale della Tiburtina: pieni i parcheggi, c&#8217;era da aspettarselo. Piena pure la doppia fila, a momenti. Dopo un primo giro assolutamente inutile adocchio un posto invalidi e mi c&#8217;infilo senza pensarci un secondo, fanculo per una volta il senso civico, pazienza per le contravvenzioni (figurarsi poi se a Roma compare un vigile di sera) e per i rimbrotti della gente per bene.</p>
<p>I treni, specialmente quelli di lunga tratta, hanno tutti un ritardo tra i venti e gli ottanta minuti, ecco spiegata la fiumana di gente nervosa che guado altrettanto nervosamente, diretto verso i binari, alzando sulla testa il mazzo di rose per preservarlo dagli urti.</p>
<p>È incredibile questa mia fretta, questo mio ansioso e arrogante scavalcare le persone e le regole, quel ritrovare le palle la cui mancanza, nelle situazioni critiche, mi hai sempre rimproverato. Magari però vuol dire che sono cambiato davvero. È un buon segno, no?</p>
<p>Entro nella toilette, gli addetti alle pulizie mi seguono con lo sguardo mentre procedo a passi lunghi, qualcuno fa in tempo a gridarmi dietro &#8220;ha sbagliato&#8221;. Fingo di non sentirlo. Spalanco la porticina, mi appare la tazza del water. Speravo che il coperchio fosse alzato, e invece. Ci vedo sopra i tuoi piedi prima di spiccare il volo. Poi la mente automatica dipinge la corda e gli occhi voragine chiudersi per sempre nell&#8217;attimo della risoluzione e anche stavolta non c&#8217;è niente da fare, ogni anno ogni metà maggio è così, una scarica dal petto allo stomaco mi fa rovinare sulle ginocchia poi a terra, mentre la vista si annebbia prima di poter posare il mazzo e dire <em>parlami, questa volta parlami, sono qui ad ascoltarti, sono qui per te</em>.</p>
<p>di Roberto R. Corsi, Firenze (<a href="http://robertocorsi.wordpress.com">http://robertocorsi.wordpress.com</a>)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.microcenturie.it/2010/02/02/quarantadue-se-qualcuno-ruba-un-fiore-per-te/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
