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	<title>Microcenturie &#187; Filippo Loro</title>
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	<description>estuario per romanzi fiume di breve corso</description>
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		<title>Undici &#8211; L’outing delle bionde</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 14:27:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin2</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Filippo Loro]]></category>

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		<description><![CDATA[Trentacinque anni vissuti / con un corpo estraneo / trentacinque anni / con i capelli tinti / trentacinque anni / con un fantoccio.
(Da una poesia di Marilyn Monroe)
Quello dell’outing delle bionde fu un giorno memorabile.

Non era da molto che il termine era entrato nel lessico comune, senza contare che in precedenza non era mai stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Trentacinque anni vissuti / con un corpo estraneo / trentacinque anni / con i capelli tinti / trentacinque anni / con un fantoccio.</em></p>
<p style="text-align: justify;">(Da una poesia di Marilyn Monroe)</p>
<p style="text-align: justify;">Quello dell’outing delle bionde fu un giorno memorabile.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-410"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Non era da molto che il termine era entrato nel lessico comune, senza contare che in precedenza non era mai stato riferito a un’intera categoria. E che categoria: tutte le sfumature del giallo fino al Pantone 122, il limite al di là del quale il biondo diventa irrimediabilmente altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Fu un atto premeditato a lungo, organizzato fin nei minimi particolari, messo a punto da un’organizzazione spontanea e trasversale, diffuso in modo capillare per mezzo di sms cifrati che soltanto una bionda era in grado di capire (anche se tinta o incanutita dall’età). Come se si trattasse di un rave illegale, di quelli che infestano il nord Italia nei mesi più piovosi dell’anno grazie allo zelo organizzativo di anemici deejay elvetici di lingua tedesca.</p>
<p style="text-align: justify;">L’outing delle bionde fu pianificato per la vigilia di Ferragosto nelle maggiori località balneari italiane: il resto del paese già da una settimana vantava città semideserte.</p>
<p style="text-align: justify;">In seguito a minuziose ricerche, condotte alla ripresa delle attività lavorative da società specializzate, risultò che in quella settimana di Ferragosto nessuna bionda aveva lavorato. Dapprima sembrò un’eventualità impossibile, ma alla fine fu evidente che, dalle shampiste alle dirigenti d’azienda, dalle impiegate dell’anagrafe alle bariste, tutte le donne che si trovavano al lavoro in quella settimana avevano i capelli neri, rossi o castani e se proprio erano bionde, erano tinte.</p>
<p style="text-align: justify;">L’opinione pubblica, sebbene incredula, cedette.</p>
<p style="text-align: justify;">Quella notte le manifestazioni, almeno in apparenza, nacquero all’improvviso: conferenze, happy hours, concerti e balletti, reading poetici, monologhi teatrali, cene a tema, mostre fotografiche, perfino qualche comizio. Dovunque si vedevano soltanto le bionde. Il resto della popolazione si era rifugiata in casa o nelle rispettive camere di hotel.</p>
<p style="text-align: justify;">Fu una notte memorabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mattino dopo delle bionde non c’era più nessuna traccia. Mariti, figli, amanti e amici, tutti ricevettero lo stesso messaggio, veicolato in tutti i modi disponibili (e-mail, sms, post-it sul frigo, twitter, messaggi alla segreteria telefonica, perfino qualche fax): “Anche le bionde preferiscono le bionde”.</p>
<p style="text-align: justify;">di Filippo Loro, Biella   (<a href="http://www.terzapersona.wordpress.com/">www.terzapersona.wordpress.com</a>)</p>
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