Il progetto è giunto a compimento in data 1 marzo 2010, con la pubblicazione della centuria n. 99. Auspichiamo che i molti contributi inviati e non pubblicati perché eccedenti il numero previsto vengano comunque smarriti negli interstizi del reale. Il bisogno del mondo di essere raccontato non ha termine mai.

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10 Commenti

  • [...] Il progetto è giunto a compimento in data 1 marzo 2010, con la pubblicazione della centuria n. 99. Auspichiamo che i molti contributi inviati e non pubblicati perché eccedenti il numero previsto vengano comunque smarriti negli interstizi del reale. Il bisogno del mondo di essere raccontato non ha termine mai. [...]

  • È stato un bel leggere. Grazie a chi ha scritto, a chi ha raccolto e a chi ha smarrito.

  • grazie a tutti, davvero, è stato bello

  • Senza sottolineare che le Centurie manganelliane, appendici incluse, erano ben più di 99 o 100 (lasciatemi passare la preterizione), senza sottolineare, dicevo (e sottolineo ‘senza’), mi aggiungo al coro dei ringraziamenti e allego la mia speranza che questi racconti continuino a prendere vita anche fuori da queste belle pagine.

    Io, da parte mia, ne ho ancora una quarantina da leggere e magari anche stampare e spargere per la città.

  • admin3 wrote:

    Aitan,
    senza sottolinenare che Centuria, libro uscito nel ’79, constava per l’appunto, come da definizione e sottotitolo, di cento piccoli romanzi fiume (colà numerati da Uno a Cento, costì da Zero a Novantanove), e senza sottolineare che le ulteriori centurie sono quindi successive all’originale, ci riassociamo alle speranze e ribaltiamo i ringraziamenti.

  • è stato bello, sì. è stato un bel navigare ( e lo è ancora, perché davvero pensavo alle barchette di carta, insomma usi e riusi dei fogli e delle parole. perché la volgia non si ferma, e nemmeno la forma delle cose. Insomma, leggere e andare, e leggere è andare. E vanno, questi racconti, dove li porta ognuno. ciascuno per un luogo a questo punto non saputo. La cosa bella di quest’anno, essere stata qui, essere stata un pezzetino. una formica. mio filgio mi racconta che le mangia, lui, le formiche volanti, e hanno il sapore del salame quando vanno sulla brace. secondo me non esistono le formiche volanti, ma allora deve trattarsi anche questa volta, di uno smarrimento.

  • sì, bellissima iniziativa! Anch’io sono rimasta indietro con la lettura dei racconti, ma non con il proposito di diffonderli…. tornerò quindi a segnalare nei commenti dove li poserò :-)

    grazie a tutti

    Francesca

  • Sono riuscito a leggere tutti i racconti, alcuni più e più volte, alcuni solo di sfuggita, ma i riprometto di approfondire. Ne ho smarriti parecchi qua in giro, e altri ne seminerò. E’ stata una bella esperienza, anzi, è una bella esperienza, scrivere poco in tanti, oltre che bello, è interessante, perchè il poco concentra tanta qualità. Grazie e complimenti a tutti, a cominciare dal trio fondatore!

  • admin3 wrote:

    (il quartetto si completa con il webmaster)

  • torniamo, e andiamo e ritorniamo: gli estuari sono anche ritorni.