Sessantatré – [di cuore]

Diversamente abile. Ho un cuore diversamente abile.

Un giorno il Re degli scienziati mandò per ogni cantone i suoi emissari, con il compito di raccogliere la decima dei cuori. Deposti lungo un tavolo, ordinò loro di battere come sapevano o potevano, mentre i contabili facevano calcoli e misurazioni, poi stabilirono la media e la chiamarono normalità.

Il cuore normale batte 60 colpi al minuto.

Ho un cuore anormale. Un cuore che batte a onde anomale. Che si ferma sulla battigia ad ammirare il secondo trascorso e s’incanta nell’attesa di quel che verrà. Cammina col passo di chi non ha fretta perché non ha mete; le ore l’attendono in cerchio e lui gioca a nascondino tra le lancette, si arrampica su quella della sveglia poi si butta e ride ride… fino alle lacrime.

di marosit, Cremona   (http://marosi.splinder.com/)

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