Diversamente abile. Ho un cuore diversamente abile.
Un giorno il Re degli scienziati mandò per ogni cantone i suoi emissari, con il compito di raccogliere la decima dei cuori. Deposti lungo un tavolo, ordinò loro di battere come sapevano o potevano, mentre i contabili facevano calcoli e misurazioni, poi stabilirono la media e la chiamarono normalità.
Il cuore normale batte 60 colpi al minuto.
Ho un cuore anormale. Un cuore che batte a onde anomale. Che si ferma sulla battigia ad ammirare il secondo trascorso e s’incanta nell’attesa di quel che verrà. Cammina col passo di chi non ha fretta perché non ha mete; le ore l’attendono in cerchio e lui gioca a nascondino tra le lancette, si arrampica su quella della sveglia poi si butta e ride ride… fino alle lacrime.
di marosit, Cremona (http://marosi.splinder.com/)
un istante poetico da lasciare arrotolato in una bottiglia in balìa delle onde….
Un capolavoro, bella penna e bella la mente che l’ha diretta.
…ma anche molto meno, va’
Nuccia, Mario, grazie (di cuore)
e bravissima marosìt!
)
Ma proprio un fulmine, ti dico:
‘n’apologo sapienziale luminoso
MarioB
bello e fulmineo, come dice MarioB.
intenso. mi piacerebbe abbandonarlo tra le riviste dell’ospedale psichiatrico dove inizierò il tirocinio.
veramente bello e delicato.
davvero brava. di cuore.
per un altro giro(circolare)di storie:
http://bardofulas.splinder.com/post/22230652
Microcenturie ha fatto (fare) un salto di qualità importante. L’idea di poter scrivere un seguito a idee fantastiche è ciò che mi ha sempre spinto a scrivere su un blog. Quando avviene, sono veramente contento.
che bello quando le storie diventano rizomi, o salti quantici, come in questo caso.
Bel contributo. Ce ne fossero.
Bellobellobello.
Questo lo porto in giro. Mi piace un cuore che ride fino alle lacrime. Fa piangere anche me. Bello davvero.
Merita tanti accorati commenti!