DODICI – POI TUTTO TORNA NORMALE

Per il resto la sua vita è normale. Un lavoro, un marito, dei figli. I vestiti leggermente fuori moda.
Ma è più forte di lei: Ada non sopporta la pubblicità. In ogni sua forma.
In particolare le brochures, i volantini.
Attonita, osserva i mucchi di cartacce spuntare in ciuffi selvaggi dalle cassette destinate alla posta.
Corsi d’inglese, pizze da asporto, roba elettronica e da mangiare, emergenze idrauliche ed esistenziali.
Così un giorno, in maniera del tutto naturale, le è venuta la mania dell’antivolantinaggio.
Ada ha cominciato a girare per gli isolati, a estrarre dalle cassette l’odiato nemico, a depurarle da quei colori artificiali.
Nel quartiere molti conoscono Ada e le sue stranezze.
Lo stupore è grande. Ma in fondo tutti le sono grati per quel folle lavoro. Ci si è abituati rapidamente all’esile figura che alza i tergicristalli delle macchine per togliere la pubblicità.
E con che cura poi, quasi liberasse le zampette di un povero animale caduto in trappola.
A volte Ada esce di casa con un’enorme busta. Immancabilmente la riempie e getta il bottino nel cassonetto della carta.
Poi tutto torna normale.
Va al lavoro, a fare la spesa, a prendere Marco da scuola.

di Luigi Di Cicco, Roma  (http://undulant.splinder.com
)

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