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Racconti che edificano mondi minimi di una sola pagina, universi fatti di storie interstiziali: nascono in rete per essere poi stampati e smarriti lungo i viali, sugli autobus, nelle tasche dei passanti, nascosti ma in attesa di svelamento.
Parole come matrici delle cose, anche in pagine di carta, scritte e seminate a far bastione e contrafforte al mondo, per disegnare una nuova cartografia del reale e dell’irreale.
Fiumi che scompaiono dopo un breve corso, ma continuano un viaggio carsico che rispunta chissà dove, chissà quando.
Romanzi in atto unico, dispersi per essere ritrovati e per far giungere altri fin qui, a raccontare ancora e far esistere sempre nuovi mondi.
Il progetto è aperto a tutti.